Leggi e sottoscrivi l'appello


domenica, 28 giugno 2009
Martedì mattina è il momento.

Una partenza sospirata ma voluta più che mai.
Un lungo volo di due giorni, poi lo sbarco a Brisbane.
Dall'altra parte di Gea, in quella terra che ci ha
rapito e travolto per la sua totale estraneità
con ogni nostro punto di riferimento culturale e spaziale.
Credevamo di aver esplorato i confini dell'ignoto
attraverso le giungle asiatiche o il pianeta-india.

In Australia abbiamo trovato invece qualcosa
di più sorprendente, spiazzante.
E un popolo fantastico e ospitale.

L'anno scorso il profondo west (quello del filmone "Australia").
Quest'anno la costa est, fra la Grande Barriera Corallina
e le decine di parchi nazionali nel'immediato interno,
da Brisbane alla punta più a nord ai confini con
Papua Nuova Guinea, in parte in camper (solo noi tre, of course)
in parte con un gruppo di spericolati assetati di avventura e emozioni forti...

Cercherò di scrivere qualche impressione qua e là
per raccogliere qualche frammento di emozioni,
qualche squarcio di avventura...

Hi folks, seeyahhhhh!

qui trovi il nostro itinerario: http://www.geodistance.com/?id=36126
un segmento nel cammino di facc8 scritto alle ore 11:39 | Permalink | commenti (2)
categoria:viaggi, australia
venerdì, 26 giugno 2009
un segmento nel cammino di facc8 scritto alle ore 15:47 | Permalink | commenti (1)
categoria:viaggi, australia
sabato, 20 giugno 2009
E lui gode...

In base a quello che leggerete anche questo testo potrebbe essere fonte di reato.
Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.L.733)
tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia
(UDC) identificato dall'articolo 50-bis: /Repressione di attività di
apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet/ ; la
prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60.
Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al
Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida
della "Casta".
In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino
dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad
una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog .

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se
all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione
dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto
l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di
connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di
filtraggio necessari a tal fine.

L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di
24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una
sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per
l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena
ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle
leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca
da tutti i link scomodi per la Casta!
In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare
in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento
rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.

Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo dove una /media
company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di
risarcimento. Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset

Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che,
del tutto incidentalmente, vede coinvolta un'impresa del Presidente del
Consiglio in un conflitto giudiziario e d'interessi..
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione
contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60
giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa
materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende
esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di
repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni
sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!
Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia
il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina
e alla Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono
stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le
coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera
informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un
problema dialettico.
un segmento nel cammino di facc8 scritto alle ore 10:24 | Permalink | commenti
categoria:politica, povera italia, società incivile
lunedì, 15 giugno 2009
un segmento nel cammino di facc8 scritto alle ore 17:05 | Permalink | commenti (2)
categoria:viaggi, musica, australia