martedì, 13 maggio 2008
Trasimaco: "Ogni governo fa le leggi nel proprio interesse: la democrazia istituisce leggi democratiche, la tirannia leggi tiranniche, e gli altri allo stesso modo. Una volta stabilite queste leggi, i governanti proclamano giusto per i sudditi ciò che conviene a loro, e puniscono i trasgressori come violatori della legge e della giustizia. Intendo dunque dire, carissimo, che in tutti gli Stati la giustizia è sempre l'interesse del potere costituito; ed esso ha tale forza che, a ben vedere, è giustizia sempre e dovunque la stessa cosa, ossia l'interesse del più forte.
(da "La repubblica" di Platone, IV sec. a.C.)
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categoria:citazioni, politica, filosofia, società incivile, anarchia & sogni
martedì, 06 maggio 2008

Con due righe nascoste nelle pieghe dei giornali si annuncia la scomparsa di uno dei grandi della scena contemporanea. E' così che si congedano i grandi artisti in questi tempi bui.

Questa la nota telegrafica dell'ANSA:

Il regista e attore teatrale Hanon Reznikov, direttore con Judith Malina del Living Theatre, e' morto a New York.  Reznikov, e' morto per complicazioni polmonari seguite a un ictus che lo aveva colpito due settimane fa. Reznikov, nato a New York nel 1950, era un membro storico del Living Theatre, celebre gruppo d'avanguardia.


Cosa è la poetica? E’ il nesso necessario per arrivare ad una nuova comprensione, è uno strumento per cercare di unire il sentimento al pensiero, è quello che ci manca finora. Flaubert, scrisse “Educazione sentimentale” un romanzo splendido. Se tutti avessero letto il libro, il disastro al comune di Parigi nel ’71 non sarebbe successo. Abbiamo lavorato tanto sulla logica, sulla deduzione, sulla ragione, su tutti questi meccanismi mentali, la sfera del sentimento è stata ignorata. Tutti si sono chiusi al sentimento a prezzo della spontaneità e della naturalezza. Ci vuole un’operazione sui sentimenti diversa da quella praticata fino ad ora.

Hanon Reznikov

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categoria:america, teatro, fuori dal coro, anarchia & sogni
martedì, 29 aprile 2008
Ricordi vivi e impressioni scolpite nel cuore, propositi, sicurezze e incertezze. sogni… mai illusioni. Chi vuole affrontare onestamente il ’68, analisi dopo analisi vedrà emergere autenticità, unicità, novità senza esaltazioni arbitrarie e incomprensioni malevoli.

Ho partecipato attivamente nel 2001 al G8 di Genova. Migliaia e migliaia di giovani che «camminano domandando». Gioiosamente e pacificamente ho sfilato lo scorso novembre a Genova. Oltre 60 mila giovani in marcia. Perché ancora capri espiatori? Dov’è la commissione parlamentare d’inchiesta sul G8? A Vicenza col presidio permanente Dal Molin una festa continua di resistenza democratica. All’inizio di questo terzo millennio ho vissuto idee, istanze, valori di libertà, di solidarietà, di responsabilità. di democrazia partecipata nelle scuole. su1 territorio, nella politica. La scoperta dell’autogestione nei centri sociali, la autodeterminazione, la pace, la lotta per il lavoro, per l’ambiente.

Ebbene, signori tristi revisionisti, ciechi e cinici, queste tensioni, queste pinte di oggi si sono sprigionate nel ‘68. Si è fatto di tutto per metterci una pietra sopra. Il macigno non è risultato inamovibile. Il ‘68 è apertura alle possibilità a venire.

DON ANDREA GALLO
tratto da "MicroMega speciale Sessantotto:
tra mito e realtà", gennaio 2008

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categoria:citazioni, politica, povera italia, pensiero unico, anarchia & sogni
martedì, 22 aprile 2008

«Di falce e martello agli operai non frega»   Corriere della sera, 21 aprile 2008

ROMA — L’Avvelenata stavolta è per Diliberto che si aggrappa alla bandiera rossa: «Agli operai, della falce e martello non gliene frega più niente», diceva Francesco Guccini l’altra sera durante un recital a Bruxelles nella libreria Noia. «Anche gli operai della Fiom hanno votato per la Lega», ha spiegato il cantautore e scrittore mezzo di Modena e mezzo di Pàvana, riassumendo così le priorità del proletariato e non solo: «Il problema della gente è la sicurezza, seguito dalla necessità di arrivare a fine mese. Chi ha una casetta non vuole trovarla svaligiata, chi non ce l’ha vuole i soldi per mantenere la sua famiglia». Sulla migrazione dei voti dalla Sinistra alla Lega però anche Guccini trova una consolazione regionale:

«La stupidità non ha confini, ma da noi (in Emilia) fortunatamente ne sono arrivati pochi».

Non si scandalizza anzi concorda il conterraneo (Novi di Modena) e compagno di tanti palchi Beppe Carletti dei Nomadi: «Guccini ha detto quel che pensiamo tutti da un pezzo, alle persone delle ideologie non importa nulla, falce e martello sono un simbolo ormai superato, teniamolo pure ma senza dire che si riparte da lì». Un addio inevitabile e però triste? «Ma no, il mondo si evolve, la Russia non c’è più, contano le idee, non il passato. Piuttosto è ora che Diliberto e gli altri escano per le strade, tornino nelle case, prima ancora che nelle fabbriche, invece di restarsene sempre chiusi. Che provino a riavvicinarsi ai cuori delle persone. Ci sono momenti in cui bisogna darsi una scrollata: o uno è pronto a coglierli o passano».

G. Ca.

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categoria:politica, povera italia
martedì, 15 aprile 2008

Che dire?
La democrazia è morta, viva la democrazia!
Ora saremo comandati da un gustoso triumvirato:
Secessionisti dementi, Fascisti castrati, Affaristi mafiosi.
Ora potremo solo contare sulla veltroniana opposizione alla "tarallucci & vino"
Ora dovremo digerire l'assenza di quella sinistra litigiosa e improbabile
che ha fatto di tutto per estinguersi
Ora sono cazzi


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categoria:povera italia
martedì, 08 aprile 2008


THE GLOBE AND MAIL, Canada
http://www.theglobeandmail.com

Il Comitato olimpico denuncia la Cina.

"La violenza non è compatibile con lo spirito olimpico".
Con queste parole Jaques Rogge, il presidente del Comitato
olimpico internazionale (Cio), ha espresso alla Cina le sue
preoccupazioni su come si sta evolvendo la situazione del
Tibet e su come le repressioni messe in atto dal governo di
Pechino rischiano di compromettere lo svolgimento dei giochi
olimpici di agosto. Le parole di Rogge arrivano subito dopo
gli scontri avvenuti domenica a Londra, dove decine di
manifestanti hanno cercato più volte di bloccare gli atleti
che portavano la fiamma olimpica. Una protesta che sembra
destinata a espandersi a macchia d'olio in altre grandi
città come Parigi, che ospiterà oggi la fiamma, e San
Francisco, dove la torcia arriverà il 9 aprile.
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categoria:nonviolenza, guerra & pace, società incivile